PAN

L’artista nasce nel 1983 in Isan, regione al nord della Thailandia in un piccolo villaggio quasi al
confine con la Cambogia ed il Laos. Assorbe sin da giovane la cultura della regione, ricca di immagini, trasformando quelle icone nella sua arte.
Da piccolo frequenta la scuola elementare dove riceve premi per la sua innata capacita creativa.
Da adolescente frequenta il college locale di belle arti, solo più tardi si trasferirà a Bangkok per
frequentare la “Silpakorn University”, dove si laurea in Visual and comunication design.
Nella sua esperienza artistica, tutto è visto come arte e nel suo percorso sperimenta diverse forme d’arte che lo matureranno.
La cucina, il giardinaggio e la ceramica, oltre alla pittura, lo formeranno in modo completo.
Nel 2009 scopre l’Italia per la prima volta ed inizia a studiare la nostra arte.
Questa nuova esperienza lo porterà ad esprimersi più completamente, fondendo le due culture nei
suoi lavori. L’incarico per realizzare opere di arte sacra in Italia, porterà PAN ad eccitanti esperienze per
esprimere la sua visione di questo nuovo mix.
La frase di un suo maestro, che PAN ricorda sempre, è : “la vita è breve ma l’arte è per sempre

Contatto e-mail: compouw@gmail.comContatto Instagram: @affresco_studiodipan

“Neve a S.Pietro” (80×60 – olio su tela)
“Riposo” (100×60 – olio su tela)
“I 7 laghi” (150×100 – olio su tela)
“La finestra del cuore” (150×93 – olio su tela)

“I 7 laghi” – Il quadro raffigura 7 laghi nella mitologica foresta dell’Himmapan, situata nel cuore dell’Himalaya.
Essi rappresentano il livello di purezza dello spirito che può immergersi. Il bosco dell’Himmapan è un luogo magico come il paradiso ma può essere anche pericoloso come gli inferi. La resina degli alberi è oro, l’acqua rende immortali, gli esseri viventi per metà uomo e per metà diverse specie come uccelli o pesci.
Gli esseri umani non hanno la possibilità di accedere a questo luogo.
Si può accedere solo in volo. Solo gli spiriti puri con il potere magico possono entrare in questa foresta.
Il lago più alto contiene acqua dell’immortalità ed è difeso da un drago (Naga) che impedisce ai demoni ed agli spiriti impuri l’ingresso e di impadronirai del prezioso liquido.
Il salto nel Blu è qui rappresentato dalla gioia di immergerei nelle potenti acque guaritrici di ogni male.
L’ossessione, l’illusione la tentazione sono demoni che possono condurre questi spiriti a perdere ogni potrere, immergendosi in questi laghi.

“La finestra del cuore” – Il salto nel blu può a volte apparire come un’incognita che inebria e che può disorientare. Qui si raffigura questa emozione ripartendo dalla finestra del cuore.

In questa opera l’artista vuole coinvolgere il pubblico, che lo desidera, a partecipare; affacciandosi nel riquadro del dipinto. Questo al fine di sentirsi parte del “Salto nel Blu” che è il filo conduttore della Mostra.