“Uno spirito indicibilmente grande, regalo immeritato per l’umanità, nel quale la natura ha prodotto un eccezionale, forse irripetibile, ad ogni modo mai più ripetuto,capolavoro“: così chiosa Wolfgang Hildesheimer nel 1977 su Wolfgang Amadeus Mozart, di cui nel 2026 si celebra un doppio anniversario, il 270° della nascita e il 235° della morte.

Dopo cinque anni, la “Compagnia Ergasterion” riporta in scena, ampiamente adattata e modificata, la sua prima produzione che aveva debuttato nell’ottobre 2021, “Amadé – Ich bin ein Musikus“, l’appassionato omaggio di Enrico Zaffiri al suo amato “Wolfi”, con un vibrante cast di attrici ed attori, le scenografie di Salvatore Piazza, il sostegno dell’intera Associazione “To Ergasterion” e gli interventi di danza del Centro Danza Ciriè A.S.D.

Per quattro serate, nello splendido “scrigno” barocco della Chiesa dello Spirito Santo di Ciriè, il pubblico sarà trasportato indietro di oltre due secoli tra Salisburgo, Vienna, Monaco e Parigi e vivrà le vicende umane e musicali del più grande ed amato genio della musica.

La vita e le opere del celebre salisburghese sono ripercorse nello spettacolo con un ritmo incalzante, raccontando non solo la sua grande musica ma anche l’uomo, le sue doti e i suoi difetti, le sue vittorie e le sue sconfitte, attraverso le sue stesse parole desunte dalle lettere con una precisa ricerca storico-critica. Non il giullare faceto del film “Amadeus” e neppure l’apollineo ma rigido compositore visto dai Romantici, bensì un uomo con le sue manie e le sue pecche ma soprattutto con la sua straordinaria genialità: ecco Wolfgang Amadeus Mozart, anzi Amadé come gli piaceva firmarsi, ritornare sulla scena, vivo e reale, suonando componendo scherzando, insieme al padre Leopold, alla madre Anna Maria, alla sorella Nannerl, a Konstanze Weber, la sua amata moglie, e alle sue sorelle, ad Emanuel Schikaneder, a Franz Xaver Süssmayr.

“Ich kan nicht Poetisch schreiben; ich bin kein dichter. ich kan die redensarten nicht so künstlich eintheilen, daß sie schatten und licht geben; ich bin kein mahler. ich kan sogar durchs deüten und durch Pantomime meine gesinungen und gedancken nicht ausdrücken; ich bin kein tanzer. ich kan es aber durch töne; ich bin ein Musikus“

“Non so scrivere in modo poetico: non sono un poeta. Non so distribuire le frasi con tanta arte da far loro gettare ombre e luci: non sono un pittore. Non so neppure esprimere i miei sentimenti e i miei pensieri con i gesti e con la pantomima: non sono un ballerino. Ma posso farlo con i suoni: sono un musicista.” (Wolfgang Amadeus Mozart a suo padre, lettera da Mannheim, 8 novembre 1777)

“Amadé-Ich bin ein Musikus”, locandina di Federica Sias

“Amadé – Ich bin ein musikus“

Una produzione Compagnia Ergasterion in collaborazione con Centro Danza Ciriè A.S.D su soggetto e sceneggiatura di Enrico Zaffiri.

Allestimento e scenografie a cura di To Ergasterion su progetto di Salvatore Piazza

Ciriè – Chiesa dello Spirito Santo, via Vittorio Emanuele 14

2, 3, 9 e 10 ottobre 2026 alle ore 21

EVENTO CONCLUSO 

  Personaggi ed interpreti (in ordine di apparizione)  
Leopold Mozart Enrico Zaffiri
Frau Hagenauer Tiziana Ceratto
Anna Maria Pertl Mozart Cinzia Chiara
Theresia Pänkl Alessandra Mollo
Maria Anna (Nannerl) Mozart Silvia Zaffiri
Wolfgang Amadeus Mozart Stefano Pagnoncelli
Franz Fridolin Weber Marco Facelli
Aloysia Weber (poi Lange) Alessandra Mollo
Konstanze Weber Mozart Tiziana Ceratto
Sophie Weber (poi Haibl) Marta Salviato
Josepha Weber (poi Hofer) Cinzia Chiara
Emanuel Schikaneder Marco Facelli
Il Messaggero Enrico Zaffiri
Franz Xaver Süssmayr Marco Facelli